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I vetri ricominciarono già ad appannarsi. Eppure sembra quasi marzo, questo novembre: solo la pioggia è più fredda, quando di notte scorre sui tetti. Pulisco i vetri: fuori, alberi, muri, palizzate sono là come coperti di fuliggine. La luce non è quella della primavera, mi ricordo bene. Si sa, marzo tornerà presto, nessuno ne dubita: della natura ci si può fidare, in complesso; voglio dire: essa si ripete. |
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Reinhard
Baumgart |
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Verso le nove di mattina, alla fine di novembre, con un tempo di sgelo, il treno della linea Pietroburgo-Varsavia filava a tutto vapore verso Pietroburgo. |
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Fëdor
Dostoevskij |
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A
tutti i buoni che leggeranno questi fogli, io Eiúlvur Kolbeinsson,
indegno cappellano della chiesa di Saurbär nella parrocchia di Rödesand,
distretto di Berderstrand, mando il saluto dell'Altissimo e il mio. |
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Gunnar
Gunnarsson |
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Arrivò a casa nostra una domenica di novembre del 189… |
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Alain
Fournier |
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L’inverno del ’44 è stato a Milano il più mite che si sia avuto da un quarto di secolo; nebbia quasi mai, neve mai, pioggia non più da novembre, e non una nuvola per mesi; tutto il giorno il sole. Spuntava il giorno e spuntava il sole; cadeva il giorno e se ne andava il sole. Il libraio ambulante di Porta Venezia diceva: “Questo è l’inverno più mite che abbiamo avuto da un quarto di secolo. È dal 1908 che non avevamo un inverno così mite”. |
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Elio
Vittorini |
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