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“21 marzo
1927, mezzanotte e mezzo. |
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Jack
London |
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Una sera del ventidue marzo dell’anno scorso mi capitò un’avventura veramente strana. |
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Fëdor M.
Dostoevskij |
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La famiglia di Francisco Manoel da Silva si era riunita a Ouidah per onorare la sua memoria con una messa da requiem ed un pranzo. Era il solito soffocante pomeriggio di marzo. Lui era morto da centodiciassette anni. |
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Bruce
Chatwin |
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Il venticinque marzo accadde a Pietroburgo, un fatto assolutamente straordinario. Il barbiere Ivan Jakovlevič, domiciliato sulla prospettiva Voznešenskij, (il suo cognome è andato smarrito e che la sua insegna, dov’è rappresentato un signore con la guance insaponate e la dicitura: SI CAVA ANCHE IL SANGUE, non c’è scritto nient’altro), il barbiere Ivan Jakovlevič si destò piuttosto per tempo; un odore di pane caldo gli solleticò le narici. |
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Nikolaj V.
Gogol’ |
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Come sono
venuto qui?" |
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Franz
Werfel |
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